
martedì, 10 aprile 2007
Una panchina al sole. Wolf ha lavorato tutta la notte, poi è venuto a casa mia. Io ero andata a letto tardissimo, dopo un turno estenuante al sexy shop, e se si fosse trattato di qualcun altro l’avrei mandato bellamente a cagare. Mi ha costretta ad alzarmi, mi ha buttato sotto la doccia e poi, borse sotto gli occhi e testa ciondolante, mi ha portato qui al parco, a riscaldarmi sotto i raggi di questo sole di primavera. Mi guarda, sorride. Io sbuffo, fingo di addormentarmi. Lui mi fa il solletico, io rido con voce troppo maschia tanto che qualcuno si volta a guardarmi, lui scoppia in una fragorosa risata e copre la mia. Poi aggrotta le sopracciglia come fa quando è teso, gli occhi assumono quell’espressione di mistero che mi fa impazzire: <Sai, io vorrei che tu fossi la mia ragazza…che io e te facessimo sul serio…io ti amo, te l’ho già detto, non scherzavo>. Poi si volta dall’altra parte, non osa guardarmi in faccia. Aspetta una mia risposta. Cazzo, e ora che faccio? Me la vedo Wonda che se fosse qui in questo momento stenderebbe le mani e le muoverebbe forsennatamente con una perfetta torsione dei polsi, come a dirmi “dai, dai, dai…”, e ammiccherebbe storcendo la bocca rossa in modo equivoco. Solo ieri abbiamo pranzato insieme io e lei. La mia più cara amica ha messo abbastanza soldi da parte per acquistare un’attività. Ha adocchiato un negozietto che vorrebbe far diventare una pizzeria al taglio. E’ convinta che a Londra avrà successo: “E poi ho la ricetta di mia nonna, quella della pizza pugliese alta e grassa… questi inglesi la adoreranno… verranno tutti a pranzo da me…al Baraonda di Wonda!” “Ma lasceresti il marciapiede? Sei sicura?” “Tesooooro, ho abbastanza soldini da parte per cambiare vita e fare quello che ho sempre sognato…” “E l’operazione? Diventare donna a tutti gli effetti?” “Nooooooo…..io voglio diventare cuoca, dell’operazione non mi frega più niente! Piuttosto tu Seria, tu mi fai preoccupare…” “Perché come al solito ti caghi sotto, non sai approfittare dei colpi di fortuna che ti capitano. Tesoooro, quel Wolf è una perla della Papuasia pregiata, non te lo devi far scappare, devi essere la sua ostrica, metterlo dentro di te per non perderlo più” “Basta con tutte queste perplessità! Siete perfetti insieme, già immagino il vostro matrimonio, tu vestita di bianco…oddio, il bianco magari no, il rosa è più indicato nel tuo caso, lui di nero, che lo scuro gli dona tanto, e poi c’è Elton John che suona alla festa e io che penso al buffet a base di pizza pugliese, che ne dici?” “Sì, ma se non fossimo due illuse sognatrici non saremmo mai sopravvissute per tutti questi anni, no? Tu ne sai qualcosa…” “Buttati amore, buttati…dai retta alla vecchia Wonda…” E volto la testa per guardare Wolf che aspetta ancora una mia risposta. Wonda la sento dietro di me che sta pregando affinché prenda la decisione giusta. Ho la possibilità di vivere una storia d’amore vera, senza uno che paghi in soldi e una che ci rimetta in dignità. Rischio il cuore, che metto in gioco forse per la prima volta in vita mia e scommetto su un ragazzo che conosco da poche settimane, ma sembra l’ideale per me e temo possa deludermi da un momento all’altro. O che io possa deludere. <Non saremo mai una coppia come tutte le altre, forse di questo non ti rendi ancora conto…> <Uff…ma quanti problemi ti fai?> <E’ che io sono stata zoccola fino a pochi mesi fa, e un po’ lo sono rimasta dentro… non ci credo molto alla favola di Cenerentola…> <Cazzo, ma io non sono mica un principe azzurro, guarda che lo so che non sarebbe tutto rose e fiori, che avremmo problemi, che mia madre, quando lo dovrà sapere, non accetterà tanto facilmente questa storia, soprattutto dopo quanto le ha fatto mio padre….io le so tutte queste cose, ci ho pensato bene> <E quindi?> <E quindi vale la pena di rischiare. Per te ho voglia di farlo…se lo vuoi anche tu> Bene, così questa storia è tutta nelle mie mani adesso. C’è un aereo davanti ai miei occhi e Wolf è lì e sta tendendo la mano perché vuole che io salga a bordo e viaggi con lui. Il motore è scassato, la destinazione ignota, magari appena ci alziamo in volo quello ci abbandona e cadiamo giù, ma c’è lui, rischia quanto me in questa storia. La mia vita cambierebbe, prenderebbe una piega nuova per me: non sarei da sola e questo pensiero mi fa sorridere più dell’immagine di Wonda che mi dice “dai, dai, dai”. E allora lo guardo sto bel ragazzone di Wolf, allungo le mani e gli accarezzo il viso, stampo le mie labbra sulle sue, incurante di bambini che corrono a pochi metri da noi, di carrozzine spinte da ragazze o signore che allungano il collo per guardarci e magari si accorgono di una protuberanza maligna che si annida proprio in mezzo ai miei jeans e fa di me una ragazza con la pistola. Io non mi accorgo di nessuno, ho solo lui di fronte, lui con i suoi incredibili occhi neri e profondi, qualche rughetta intorno agli occhi che lo rende erotico più che mai, i capelli in su e la bocca voluttuosamente a cuore. Lo fisso negli occhi cercando di ricambiarne l’intensità e dico con un sorriso a trentaquattro denti: <Cazzo, ti amo anch’io. Da morire. Ok, facciamo sul serio. Ci sto!> E stavolta è lui a baciarmi, a stringermi brutalmente su questa panchina assolata, circondata da londinesi, pachistani e ogni sorta di mondo inglese capitato in questo parco per assistere al nostro spettacolo indecente. E’ lui a sorridere mentre mi bacia, lui, che scoppia a ridere di felicità. Una felicità contagiosa.![]()
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Damned by
SeriaLoves
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10:22
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commenti (31)
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life, love, sorprese, bellavita, serialover
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D e s c r i p t i o n
Io sono così: transitoria e transgender, talentuosa e tarata, brillante e sboccata.
A
b o u t M e
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Nome: Seria Loves
Io non sono una ragazza. Ma neppure un uomo. Non come intendete voi, per lo meno.
Basta finzioni, basta paure, io sono qui con un sorriso finto e un pisello vero.
N e w s
Lo so, sparirò in un collage colorato di stelle
C l o c k & C a l e n d a r
C o u n t e r
da queste parti *loading* cuori pulsantiD i n o t t e s p e c i a l m e n t e
D r e a m s
Prendi il mio cuore e regolalo con il ritmo del tuo
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